PARIGI, DUE PASSI NELLA VILLE LUMIERE

di Francesco “Versoescondido” Iampieri

Chissà cosa potrebbero pensare,  oggi, i fidanzatini di Peynet, nel vedere la loro Place du Tertre, così caotica e soffocante di tavolini e turisti, così lontana dalla dolce e romantica piazzetta bohemien di tanti anni fa. Montmartre certo non ha perso il suo fascino, come tutta Parigi d’altronde, quell’atmosfera di epoche passate il cui profumo riecheggia nei vicoli, nei quartieri storici, negli innumerevoli edifici e monumenti. La Ville Lumiere, al pari di altre affascinanti capitali europee, regala quel prezioso dovere del ricordo, l’obbligo del ricercare immagini passate, come quelle sulle bancarelle del lungo Senna,sul marciapiede dei pittori, con i loro banchetti e treppiedi.

1-MONTMARTRE

Il Quartiere Latino si trova poco distante da questi artisti, che ogni giorni offrono ai turisti le loro impressioni su tela, di una Parigi vista dal fiume in ogni periodo dell’anno. Di zone multietniche ormai la capitale francese ne è piena, ma forse questa fu la prima ad ospitare ragazzi provenienti da tutto il mondo, accolti a braccia aperte nella prestigiosa università de la Sorbonne che si trova qui. Certo un meltin’pot di razze più genuino e variegato di adesso, dove a farla da padrone sono i piccoli ristoranti etnici turchi ed egiziani, e le riproduzioni fedeli di taverne greche di piccole isole sparse nell’Egeo. Agli asiatici sono riservati molti negozi di piccolo artigianato e bigiotteria, ma certo non mancano gli innumerevoli locali cinesi, d’altronde come potersi perdere un involtino primavera o un raviolo alla cantonese prima di fare due passi a Notre Dame?

Il meglio di se, il Quartiere Latino lo offre nei piccoli caffè letterari, ormai per fortuna non più fumosi come un tempo, dove sorseggiare un caffè o un the senza fretta, leggendo qualche rivista è un vero piacere. O nelle piccole sale cinematografiche, dove potersi godere rassegne d’essai e pellicole dimenticate. In qualche libreria nascosta è ancora possibile ammirare volumi antichi, sporcarsi le dita sfogliando con delicatezza vecchi libri ingialliti, per poi annusarne con piacere l’odore di cultura rimasto sulle mani. Passeggiando per Boulevard St. Michel, principale arteria della zona, si incontrano i tanti studenti che abitano da sempre i palazzi adiacenti gli edifici universitari, occhi ed accenti di tutto il mondo che colorano queste strade. Come rue St. Andrè des arts o rue Mazarine dove troviamo Le Wagg, più famoso come Whisky a Gogo, locale dove si esibirono negli anni ’60 famosi gruppi rock, come ad esempio i mitici The Doors.
2-QUARTIERE LATINO
Jim Morrison
decise di stabilirsi proprio a Parigi nel suo ultimo periodo della vita, così vicina idealmente al suo modo di essere poetico ed esistenzialista. Le sue spoglie riposano ancora nel monumentale cimitero di Pere Lachaise, raggiungibile con poche fermate di metro in direzione est verso la Bastiglia. Qui tra splendide cappelle e viali silenziosi ed alberati, riposano moltissime celebrità della musica e della letteratura mondiale. Tra i tanti non possiamo non citare la grande Edith Piaf, con la sua tomba dove non mancano mai delle rose rosse. Il compositore Chopin, Marcel Proust, Oscar Wilde, con il suo monumento ricoperto dai baci al rossetto, che tante ragazze vengono a lasciare qui, come saluto al poeta e scrittore. Impossibile citare tutti i numerosi defunti celebri in questa vastissima area, dove è facile addirittura perdersi se non si ritira all’entrata una sorta di cartina “turistica” molto utile.

Tornati sulla Rive Gauche, attraversando il ponte in legno Pont des Arts, ed entrati nell’elegante quartiere di Saint Germain, le belle auto e i negozi griffati sotto palazzi residenziali di classe, danno l’idea dell’agiatezza dei residenti. Percorrendo rue Bonaparte fino all’incrocio con il grande boulevard che dà il nome a tutta la zona, la chiesa di St. Germain de Près dà il suo benvenuto da oltre mille anni. La chiesa più antica di Parigi, sorta sopra le rovine merovinge di una basilica, si erge imponente con il suo alto campanile a guglia.

Proseguendo su rue Mabillon, si incontra l’altrettanto magnifica chiesa di St. Sulpice, con la sua semplice ma imponente facciata con le due alte torri ai lati, a stringere in un abbraccio le arcate a due piani. All’interno bellissimi affreschi si possono ammirare con piacere, anche grazie alla luce soddisfacente che penetra nella navata dalle grandi finestre. L’organo è una vera e propria opera d’arte con le sue colonne e statue che lo affiancano.

Dopo qualche chilometro piacevole di passi, percorro rue Garancière,e poi attraversando rue  De Vaugirard entro nel parco più popolare e romantico di Parigi, dove riposare un po’ su una sedia in ferro dinanzi il laghetto, come amano fare tanti parigini la domenica mattina. Qui, nei Giardini di Lussemburgo, vengono le famiglie con i loro bambini, gruppi di amici suonano e mangiano insieme sui prati, coppie di innamorati si scambiano promesse. Apprendisti pittori con pennelli e tavolozza, lettori silenziosi in compagnia dei loro libri. Non mancano gli amanti del footing tra i bellissimi viali di ippocastani, che si prendono cura del loro corpo e della loro anima, ammirando nel contempo lo splendido Palais du Luxembourg, oggi sede del Senato, e la meravigliosa Fontana dei Medici con le sue statue e le sue colonne. Nel parco, tra le tante sculture, fa bella figura di se una bella riproduzione della Statua della Libertà.

3-GIARDINI DI LUSSEMBURGO

Ile de la Cité, qui nacque Parigi. La piccola isola a forma di barca fu la terra dove i Parisii si insediarono nella notte dei tempi. Notre Dame, insuperabile capolavoro gotico della fine del ‘400, si erge imperiosa con la sua facciata a due colonne ed il rosone centrale. Inquietanti e allo stesso tempo affascinanti le cupe figure agli angoli delle torri, mostri alati e felini a fauci spalancate sembrano dover spiccare da un momento all’altro un agguato, sulle teste dei tanti turisti che si aggirano per la piazza. Il mio pensiero va al dolce Quasimodo, umile custode dei segreti della cattedrale, magistralmente descritto nel famoso romanzo di Victor Hugo, che ogni giorno dà segno della sua presenza discreta, regolando il battito del cuore di Parigi, suonando con amore le antiche campane di bronzo.

4-NOTRE DAME

Trocadero, qui la bellezza del Palais de Chaillot sta soprattutto nel magnifico panorama che offre la sua terrazza, su tutto il Campo di Marte. L’immensa area, fredda e un po’ dispersiva dal gusto nazionalista, viene salvata dal verde dei prati e dalle fontane al centro della piazza. Qui si trovano vari musei importanti, specie quello del cinema, e si svolgono varie rassegne e mostre nel corso dell’anno. Scese le varie scalinate e dopo aver superato i giardini, si oltrepassa il Pont d’Iéna,per trovarci proprio sotto un mucchio di pezzi di ferro, ben sistemati da un certo Gustave Eiffel nel 1889. Questo capolavoro del genio umano è diventato il simbolo di Parigi. Dall’alto dei suoi 307 metri la vista è sconcertante, tanto quanto il vento e il freddo che si può provare dagli affacci. Nei giorni di cielo limpido, lo sguardo supera i sessanta chilometri di distanza. Un’esperienza che solo la Torre Eiffel può donarti, come gentile risarcimento delle ore di fila per accedere all’interno, prima, e dopo varie tappe di ascensori, raggiungere l’apice della torre.

5-TORRE EIFFEL

Da Place du Trocadéro, la lunga Avenue Kléber raggiunge Place de Gaulle, grande piazza circolare a stella da cui si diramano importanti arterie cittadine. Al centro, l’imponente Arc de Triomphe,con ai piedi la tomba del Milite Ignoto. L’arco napoleonico guarda sulla principale strada parigina, che termina fiera in Place de la Concorde.

6-ARCO DI TRIONFO

Gli Champs Elysées, eleganti e commerciali allo stesso tempo, costituiscono uno dei viali più prestigiosi e famosi del mondo. Tanti i negozi griffati e i marchi più popolari presenti lungo gli ampi marciapiedi. La lunga passeggiata termina sotto il magnifico obelisco, proveniente dal tempio di Luxor in Egitto, in Place de la Concorde. Oltrepassati i giardini di Tuileries, la grande piramide scintillante accoglie i visitatori dal 1988 nel più grande museo del mondo.

Il Louvre, dal 1793 risiede nell’ex palazzo reale, con le sue oltre 30.000 opere esposte non basterebbero due interi giorni per ammirarle tutte. La Gioconda, la Venere di Milo, sono solo due delle più famose opere presenti, senza dimenticare anche l’affascinante sezione dedicata ai reperti dell’Antico Egitto.

7-LOUVRE

Superato il Louvre, si entra in rue de Rivoli, altra via elegante commerciale e molto frequentata. Da qui si può raggiungere il Centre Pompidou, girando su rue du Renard. La struttura avveniristica di vetro, acciaio e plastica è sede di un centro culturale e vari musei, tra cui quello di arte moderna. La biblioteca interattiva e la grande libreria attirano migliaia di giovani e studenti ogni anno. Poco distante da qui, il quartiere che in passato era la zona paludosa della città.

8-CENTRO POMPIDOU

Il Marais è il luogo perfetto dove passare una piacevole serata, passeggiando tra vicoli acciottolati pieni di locali e un via vai di gente giovane e allegra. Numerosi i pub di derivazione irlandese, locali con musica rock e disco bar di tendenza, tutta la zona è “gay friendly”. Perdersi in rue Miron, con le sue antiche abitazioni, continuare in rue St. Antoine per sorseggiare un pastis riposandosi in Place des Vosges.

Da Gare de l’Est, percorrendo in direzione sud Boulevard de Magenta, raggiungo la zona del Canal Saint Martin, antico canale per il rifornimento idrico della città. Ponticelli e chiuse creano un atmosfera d’altri tempi, passeggiare lungo gli argini è piacevole e rilassante, soprattutto prima di immergersi nel caos multietnico del quartiere di Belleville poco distante. Tra il Boulevard e la Rue omonima una serie di vie affollate fino all’inverosimile, Oriente ed Occidente si fondono tra i banchi del mercato, nei caffè con i tavolini sui marciapiedi, negli odori sprigionati dai ristoranti e dai bar, dagli incensi accesi nei bazar colorati. Trovo una via di fuga girando in Rue Piat, che mi porta fin su il Parc de Belleville, da dove posso godere di una vista meravigliosa su Parigi, e godere degli odori di erba fresca dei giardini e dal rumore delle cascate d’acqua.

Gare du Nord, principale stazione ferroviaria, con la sua splendida facciata neoclassica di fine ‘800. Da qui percorro Boulevard de Magenta, in direzione nord stavolta, per poi passare in Bd de Rochechouart fino a Bd de Clichy.

Pigalle è qui, la zona delle “folies” ha preso vita su questa arteria, la trasgressione qui è di casa negli innumerevoli locali a luce rossa, cinema e sexy bar dall’alto tasso erotico. Sexy shop con articoli in vetrina da far arrossire le star del porno, indumenti intimi da far ingolosire Dita von Teese, e perché no, anche coppie in cerca di uno spunto bollente in una notte fredda d’inverno, dopo una cena piccante.

In Place Blanche compare imperioso il Moulin Rouge, le sue pale, un po’ consumate dal tempo, sono illuminate di sera, durante la cena e lo spettacolo di ballo che si svolge al suo interno da decenni, per tasche e clienti danarosi.

9-MOULIN ROUGE

Inizio la salita a Montmartre entrando in Rue Lepic, dove l’atmosfera cambia già dopo poche decine di metri, il Cafè des Deux Moulins, è oramai una tappa obbligata per chiunque abbia amato la dolce Amelie Poulain, nel suo fortunato film. Pellicola che ha regalato una popolarità inaspettata a questo bar di quartiere, frequentatissimo dai turisti che sfilano quasi in processione all’interno, girando fra i tavolini e il bancone che fecero da set. Continuando la salita i rumori iniziano a scemare, una calma almeno apparente prende il sopravvento. Nessuno urla o grida, anche nei negozi di frutta colorati o nei banchi di pesce fresco, il cui odore si scontra con quello dei polli arrosto del vicino panificio.

10-CAFE DE 2 MOULINS
Arrivato quasi in cima alla “Butte” ci si sente immersi nella Belle Epoque di un tempo, vicoli caratteristici e case coperte di verde sulle pareti, con le imposte in legno. Vinerie dai tetti a trave, splendide brasserie dove pranzare in giardino sotto un mulino, come il famoso Moulin de la Galette.

11-MOULIN DE LA GALETTE
Negozi di souvenir e articoli commerciali hanno un po’ guastato l’autenticità della zona, ma basta sviare per vicoli ripidi e nascosti e cercare di perdersi nelle stradine acciottolate, per ritrovare un sentore di passato nostalgico.

In Rue Saint Vincent, l’ultima e rara vigna della zona, dona ancora un numero limitato di bottiglie ogni anno, di prezioso e costoso vino denominato Thomery. Di fronte la vigna il famoso e storico cabaret Lapin Agile. Dallo stretto passaggio in Rue de Mont Cenis raggiungo Place du Tertre, un tempo cuore pulsante di Montmartre, dove giovani artisti davano sfoggio delle loro arti. Oggi i tanti ristoranti coprono tutto il centro della piazza, ritrattisti con le loro tele e i loro banchetti occupano il resto. Ai turisti non resta che girare in tondo e guardare i bar sui marciapiedi. Pensare che una volta si ballava all’aria aperta in questo luogo. Rue Azais è la via che mi porta di fronte la meravigliosa ed abbagliante basilica del Sacre Coeur, il suo bianco candido e quasi accecante è favorito dalla bella giornata di cielo azzurro e sole caldo. Le sue cupole viste dal basso sembrano quasi proteggere i giovani, che da qui partirono nel 1800 per i moti rivoluzionari. Il biancore pulito della basilica si rinnova ogni qualvolta la pioggia cade su di essa, la pietra particolare al contatto con l’acqua rilascia una sostanza chiamata “calcina” che ne pulisce di fatto ogni volta la struttura da smog e agenti atmosferici. Il pomeriggio cala su Parigi, scendo la scalinata facendomi spazio fra centinaia di turisti seduti a godersi il panorama stupendo sulla città. Raggiungo il piazzale Louise Michel, con il suo verde e la sua fontana, mi siedo su una panchina a godermi il paesaggio, mentre la giostra regala ancora un altro giro ai bambini. I miei passi nella Ville Lumiere sono giunti al termine, vedo in lontananza le torri di Notre Dame, alzo un braccio e saluto al vento, pensando che Quasimodo stia facendo lo stesso verso di me…

12-SACRE COEUR

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